All’asta il Donnafugata Resort di Ragusa

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Futuro molto incerto per il Donnafugata Resort di Ragusa dopo il fallimento della societ proprietaria, la Donnafugata Resort
srl. La struttura, inaugurata nel 2010, che stata in esercizio provvisorio fino al 30 novembre dell’anno scorso, stata
messa all’asta dal curatore fallimentare Giovanni Gurrieri: alla prima asta l’unica azienda che ha partecipato stata poi
esclusa per motivi burocratici. Si profila un nuovo appuntamento.


In una prima fase prevista la gestione ma il fine ultimo resta quello di vendere la struttura che si trova all’interno di
un parco di 240 ettari e pu contare su 202 camere e suite, otto sale riunioni per un totale di 900 metri quadrati di spazio
dedicato a riunioni ed eventi, un centro benessere e fitness e soprattutto due campi da golf a 18 buche: il Parkland, firmato
da Gary Player e immerso tra ulivi e carrubi fino alle pendici di Ragusa, ed il Links, progettato da Franco Piras , che si
affaccia sul mare e si trova tra due grandi valli con due laghi. Condizioni fissate per il contratto d’affitto biennale: 32mila
euro mensili e una fidejussione bancaria di cinque milioni.

I 45 dipendenti (8 a tempo pieno e 37 a tempo parziale verticale), tutti sospesi (non licenziati per il momento) e dunque
senza ammortizzatori sociali, hanno chiesto aiuto al sindaco di Ragusa Fabio Cass affinch intervenga sul giudice delegato,
il magistrato Claudio Maggioni, per chiedere garanzie sul futuro occupazionale e soprattutto chiarezza sul fallimento della
societ. Sono loro, i


dipendenti, a sollevare pi di un dubbio sul fallimento: affermano infatti che il Resort non ha mai sofferto di crisi e raccontano
che per il 2019 erano gi state registrate prenotazioni per un milione e 600 mila euro. Il 2018 era partito con il botto
– raccontano i dipendenti – stracciando i fatturati degli anni precedenti. Non si tratta di crisi economica: quando stato
comunicato il licenziamento, la curatela ha preso possesso dei conti correnti e c’era una liquidit di 1,5 milioni.

Perch, dunque, la societ Donnafugata Resort srl fallita? La vicenda merita un minimo di approfondimento. tutto spiegato
nel ricorso per il fallimento della Donnafugata Resort srl di cui legale rappresentante l’imprenditore Bruno Petruzzo depositato
dalla famiglia Arezzo (Orazio e Maria Felice, eredi di Francesco deceduto nel 2013) al Tribunale di Ragusa nel giugno del
2017: un contenzioso la cui origine va ricercata nel contratto di vendita e affitto degli immobili stipulato a suo tempo tra
la famiglia Arezzo e la Donnafugata Resort. Contratto stipulato nel 2004 e poi modificato due volte (il 28 febbraio e il 21
aprile 2008) che prevedeva, tra l’altro, l’adempimento della Donnafugata Resort


a titolo di corrispettivo di una serie di obblighi di fare che secondo la famiglia Arezzo (supportata anche da un lodo arbitrale)
non sono mai stati rispettati. Obblighi che riguardavano, tra le altre cose, interventi relativi al complesso Casa Carnala,
al campo da golf executive e l’utilizzo dei fabbricati rurali. I fratelli Arezzo sostengono di aver anticipato le spese necessarie
per l’esecuzione delle opere (di tutte) per un totale di 30 milioni (iva inclusa). Diversa la stima che viene fatta dalla
Corte d’appello di Catania, cui si rivolto Petruzzo presentando ricorso contro il fallimento (che stato respinto a dicembre
dell’anno scorso): per i giudici etnei il controvalore monetario degli obblighi del fare ammonta a 13 milioni. Una sproporzione
rispetto ai bilanci della Donnafugata Resort srl non ritenuti in condizione di garantire alcunch. E dunque destinata al
fallimento.

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