Turismo, i fari piacciono anche per i meeting aziendali

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L’idea quella di offrire una vacanza in uno scenario da favola, oppure allestire e proporre location per eventi di alto
livello o per riunioni aziendali. La nuova via del turismo ricercato e di alto profilo passa anche per i vecchi fanali del mare. E, se poi il primo esperimento funziona non si pu che provare a replicare. E dalle coste della Sardegna si finisce per
andare a cercare “gioielli” da recuperare e far rinascere in altre parti d’Italia.


una sorta di sfida quella che Massimo Balia e Alessio Raggio portano avanti con la loro New Fari. Qualche anno fa il primo passo con l’acquisizione del faro di Capo Spartivento (nella Sardegna sud occidentale) e la realizzazione
di sei suite lusso nella parte principale. Un passo importante – spiega Massimo Balia – che ci ha permesso di ristrutturare
l’edificio, recuperando la struttura e le caratteristiche originarie. Poi l’adiacente caserma dei semaforisti con altrettante
suite e un investimento complessivo di circa due milioni di euro.

Tutti gli interventi hanno sempre cercato di salvaguardare e rispettare le caratteristiche principali degli edifici – argomenta
– perch lo spirito e l’idea quella di offrire scenari di alto livello in cui per ci si pu immergere nel silenzio e nella
natura circostante. L’avvio poi sopra le aspettative, complice anche la scelta di “sfidare” la stagionalit andando i canonici
sei mesi di apertura l’anno.


Il risultato? Crescita progressiva tutto l’anno, perch una vacanza al faro – argomenta ancora Balia – non solo affascina
ma piace sempre. Quanto alle presenze: Per il 50% si lavora con i turisti – chiarisce – per l’altro 50 con gli eventi. Che
vanno dai meeting dei grossi gruppi industriali internazionali ai set per la pubblicit o altre iniziative che hanno una proiezione
sullo scenario internazionale. I numeri che l’imprenditore indica superano le aspettative: Abbiamo assistito a una crescita progressiva del fatturato di un 20 per cento l’anno. Chiudiamo il 2018 con un’ulteriore crescita.


Il tutto in un mercato che, a sentire il manager si muove seguendo due direttrici: la clientela tradizionale composta da
chi ama soggiornare nei fari e quella formata dagli eventi. Non a caso sempre pi aziende internazionali chiedono di avere la struttura in esclusiva per avvicendamenti o per riunire i manager che devono redigere i piani industriali. Dati positivi (il progetto Capo Spartivento
stato premiato al Green Travel Award 2019 alla Bit) che hanno spinto i due manager a guardare oltre.


Seguendo per il solco tracciato con il faro di Capo Spartivento arrivano le altre iniziative oltre Tirreno. Abbiamo vinto il bando per il faro di Ponza, ottenuto una buona parte dei permessi e siamo prossimi all’accantieramento -prosegue – inoltre stiamo portando avanti le
richieste di autorizzazione per gli interventi all’isola di San Secondo a Venezia, mentre siamo in gara e con una fase avanzata
a Portofino. Interventi che prevedono investimenti per circa un milione di euro per la sistemazione del faro e circa due
milioni e mezzo su Venezia. All’orizzonte poi ci sono i fari messi a bando dalla Regione Sardegna: Santa Teresa Gallura, Palau, Golfo Aranci, Sant’Antioco. Stiamo valutando cosa fare, anche perch il bando scade a maggio
ed necessario capire come possono rinascere poi queste strutture e creare una vera e propria rete di turismo nei fari con
suite e servizi di eccellenza.

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