Turismo, cresce del 20% il fatturato delle prenotazioni via mobile

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Nei paesi anglosassoni più di un quarto del fatturato delle prenotazioni alberghiere è generato via mobile. Quota che si
dimezza al 13% in Italia. Ma ovunque il trend è favorevole: cresce il mobile – in Italia del 20% nel 2018 – a svantaggio
delle prenotazioni da tablet e da pc, secondo i dati di Bookassist, che saranno diffusi alla Bto (Buy tourism online)
che si svolgerà a Firenze il 20 e il 21 marzo. Al centro della manifestazione le principali tendenze del digitale, dall’intelligenza
artificiale all strategie di marketing online, dal booking agli strumenti di data analysis.

Secondo i dati dell’Osservatorio di Bookassist, agenzia del marketing online e delle tecnologie applicate all’industria
alberghiera, le ricerche di hotel da mobile stanno raggiungendo un punto di maturazione. Nel 2018, il 50% del traffico diretto
generato verso i siti web degli hotel è arrivato dai mobile device, con in testa il mercato inglese, irlandese, spagnolo e portoghese dove un utente su due sceglie già l’hotel on the go o comodamente a casa, da smartphone, con tassi di crescita anno su anno variabili dall’1-4 per cento. In Italia e nei Paesi
del Centro Europa, invece, le percentuali di traffico dai dispositivi mobile smart si abbassano a poco più di un terzo (34% del traffico sul mercato Italiano).

Crescita invece a doppia cifra per quanto riguarda le prenotazioni e il fatturato generato dalle prenotazioni su smartphone.
Anche qui i mercati europei anglofoni guidano il cambiamento con oltre un quarto del fatturato del sito web proprietario generato
da smartphone e +10% di crescita annuale; i mercati di lingua tedesca, invece, hanno subito un’accelerata con +32% del fatturato
prodotto da mobile nel 2018 rispetto all’anno precedente. I website alberghieri italiani, sempre secondo la campionatura di Bookassist (oltre
2000 alberghi globalmente), hanno invece visto un +20% dell’incremento di revenue proveniente da prenotazioni su telefonino, con uno share sul totale delle prenotazioni online dirette che si assesta al 13% sul totale (77% è da pc e restante 10% da tablet). L’Italia
insomma sta recuperando il tradizionale ritardo nel digitale e nei sistemi di pagamento.

“Le conversioni al mobile stanno decisamente migliorando – spiega Giulia Eremita, coordinatrice di Digital & Innovation
per Bto 2019 – Ora chiaramente gli operatori devono continuare a lavorare sul web browsing, sulla ottimizzazione della versione
mobile dei siti e sui sistemi di pagamento”. Lavorare sulle tecnologie fa la differenza, con ricadute immediate sul business.
Si stima che se un sito non si carica in tre secondi, il 53% dei visitatori lascia la pagina. Alla Bto Google presenterà in
Italia Test my Site, uno strumento gratuito che permette alle aziende di analizzare la velocità del proprio sito.

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