Statuto

S T A T U T O

dell’Associazione denominata

“LIQUID FARM ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE”

con sede in Lecce

Art. 1: DENOMINAZIONE

E’ costituita nel rispetto del codice civile, della Legge n. 383/2000 e della L.R. Puglia n. 39/2007 l’Associazione di promozione sociale denominata “LIQUID FARM ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE”, con durata illimitata.

L’Associazione assume nella propria denominazione la qualifica di Associazione di Promozione Sociale, che ne costituisce peculiare segno distintivo e che, quindi, verrà inserita nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che l’Associazione intenderà adottare.

In luogo della qualifica estesa “Associazione di Promozione Sociale” l’Associazione potrà utilizzare la qualifica in forma abbreviata con l’acronimo “APS”.

Art. 2: SEDE

L’Associazione ha sede nel Comune di Lecce al viale Ugo Foscolo n. 4 (quattro).

Possono essere istituite sedi secondarie, delegazioni, uffici e rappresentanze in ogni località.

La sede legale potrà essere trasferita con delibera di assemblea apportante apposita modifica statutaria.

Art. 3: SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione, nel suo ordinamento interno, si ispira a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di utilità sociale e nasce dall’esperienza maturata dai suoi fondatori nell’ambito della ricerca applicata, con rilievo sociale, presso l'”Università del Salento”. L’Associazione intende operare nel settore della tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico, ambientale e naturale, nonché delle tradizioni e dei prodotti tipici locali, anche mediante attività di ricerca e promozione culturale, comunicazione e sviluppo del turismo sociale e/o di interesse locale e comunque intende svolgere ogni altra attività finalizzata al conseguimento degli scopi di promozione sociale affini e/o connessi a queli sopra indicati.

Pertanto, l’Associazione si pone l’obiettivo di promuovere pratiche di innovazione sociale sul territorio, con una particolare attenzione ai temi dell’ICT, della cultura e del turismo, attraverso un percorso di approfondimento territoriale, passando per attività di partecipazione, co-progettazione e co-design che vedranno tra i protagonisti i giovani del territorio, la pubblica amministrazione e i partners economici e finanziari.

Attraverso i suoi soci l’Associazione, strumentalmente al suo scopo, potrà svolgere le seguenti attività, anche integrative, funzionali e strettamente connesse allo sviluppo dell’attività istituzionale di promozione sociale, nei limiti consentiti dalla normativa di riferimento, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo:

consulenza nel settore giuridico, marketing, ICT, per la tutela e valorizzazione della cultura e del turismo territoriale;
corsi di formazione nel settore giuridico, del marketing, ICT, per la tutela e valorizzazione della cultura e del turismo territoriale;
diffusione e promozione di didattiche per la scuola digitale finalizzate alla tutela e valorizzazione della cultura e del turismo, anche tramite attività di informazione e formazione a terzi, sia in presenza sia a distanza;
organizzazione e realizzazione di corsi di perfezionamento nell’ambito della promozione sociale e turistica per promuovere in maniera mirata e coordinata il territorio Salentino e Pugliese, le tradizioni, le attività e le imprese dei Comuni, collaborando con associazioni, enti e/o privati che concorrono al medesimo obiettivo, attraverso azioni di promozione quali campagne social, stampa, organizzazione di eventi e partecipazione e organizzazione di fiere e congressi, press tours;
realizzazione e/o acquisizione di sistemi di monitoraggio, studio ed analisi del comparto turistico, aziendale e sociale del territorio, attraverso il confronto con il mercato globale e la concorrenza, proponendo e coordinando con gli stakeholders locali le strategie comuni;
organizzazione di manifestazioni, congressi, conferenze, seminari, mostre, concerti e spettacoli cinematografici e teatrali oltre a pubblicazioni ed ogni altra iniziativa nel quadro di attività culturali, turistiche e sociali mediante gli strumenti della comunicazione di massa;
attività di progettazione su bandi competitivi e/o fondi di cooperazione, nazionali ed internazionali, al fine dell’implementazione dell’attività associativa;
partecipazione a gare e incarichi per l’attuazione di attività connesse con il turismo e la valorizzazione del territorio, delle tradizioni e della cultura locale;
avvio e gestione di collaborazioni con università, enti, fondazioni ed aziende in genere per il raggiungimento degli scopi sociali;
sviluppo di legami culturali e professionali con associazioni internazionali del settore e partecipazione attiva in Italia e all’Estero alle loro attività;
partecipazione dei soci ad aggiornamenti nelle materie di interesse, nonché a convegni del settore in qualità di relatori e/o ascoltatori al fine di diffondere l’operato associativo;
Accoglienza di relatori, docenti e professionisti che apportino contributi all’Associazione;
Produzione, diffusione e stampa di materiale editoriale ed informativo mediante appropriati mezzi cartacei, multimediali, telematici o altri ritenuti idonei;
Realizzazione e utilizzo di banche dati, glossari e software su supporto digitale;
gestione ed implementazione del sito web dell’associazione o di altri siti web, con relativa loro creazione, utili al perseguimento dell’attività associativa;
Realizzazione di App e/o soluzioni hardware/software utili al perseguimento dell’attività associativa.
L’Associazione potrà svolgere ogni altra attività affine e/o connessa a quelle sopra elencate, anche a carattere commerciale e comunque nel rispetto dei limiti stabiliti dalla legge e nell’esclusivo perseguimento degli scopi sociali.

Tutte le attività non conformi agli scopi sociali sono espressamente vietate. Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Per una piena e corretta realizzazione delle sue attività, l’Associazione può stipulare accordi di collaborazione o progettuali con enti di ricerca funzionali allo scopo. In ogni caso, l’Associazione non può avere rapporti di dipendenza con enti con finalità di lucro, né essere collegata, in alcun modo, agli interessi di enti pubblici e/o privati, italiani o stranieri, aventi scopi di lucro.

Art. 4: SOCI

Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti gli uomini e le donne maggiorenni che accettano gli articoli dello Statuto e del regolamento interno, che condividano gli scopi dell’Associazione e si impegnino a dedicare una parte del loro tempo per il loro raggiungimento.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci è il Consiglio Direttivo.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta, anche solo telematica, del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità. Il diniego va motivato ed è insindacabile. L’ammissione o il suo diniego non possono essere decisi con riferimento a discriminazioni di qualsiasi natura. In base alle disposizioni del D.Lgs. 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio, anche solo telematico.

All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile e sussiste la non rivalutabilità della stessa. I soci sono tenuti al pagamento della quota sociale entro 10 giorni dalla comunicazione dell’ammissione. Il socio che non provvede al pagamento della quota entro la data stabilita sarà considerato dimissionario. La durata dell’iscrizione è annuale e decorre dalla data del versamento della stessa, salvo quanto stabilito per i soci fondatori.

Il socio sarà iscritto nel libro soci il giorno del versamento dell’iscrizione annuale.

I soci possono esercitare i loro diritti solo se in regola con i versamenti sociali.

Sono previste le seguenti categorie di soci:

– Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, ma solo al pagamento della quota sociale;

– Soci effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Consiglio Direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale;

– Soci sostenitori: coloro che, oltre alla quota sociale ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;

– Soci benemeriti: coloro che sono nominati tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione; non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma soltanto diritto ad essere informati delle iniziative che vengono intraprese dall’Associazione.

Il numero dei soci effettivi, sostenitori e benemeriti è illimitato.

Le attività svolte dai soci a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L’Associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

Art. 5: DIRITTI DEI SOCI

I soci aderenti all’Associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi, nei limiti di quanto stabilito dall’art. 4 (quattro). Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto, ivi compreso il diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

Poiché l’Associazione si avvale in modo prevalente di attività prestata in forma volontaria e gratuita dei propri associati, il socio non può in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, eventualmente anche negli organi associativi, salvo il caso che presti la propria attività inquadrata in forma di lavoro dipendente o di lavoro autonomo; la documentazione relativa al rimborso viene consegnata dal socio al Tesoriere il quale, dopo aver avuto il mandato del Consiglio Direttivo, effettua acconti in anticipo, saldi, rimborsi e li registra nel bilancio consuntivo.

Art. 6: DOVERI DEI SOCI

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate. Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.

Art. 7: RECESSO – ESCLUSIONE – DECESSO DEL SOCIO

Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta da inviare al Presidente, anche solo a mezzo telematico. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

Il socio può essere escluso dall’Associazione in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6 (sei) o per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione stessa. L’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea. Deve essere comunicata per iscritto al socio, anche solo a mezzo telematico, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione e ratificata dall’Assemblea soci nella prima riunione utile.

Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.

La perdita, per qualsiasi causa, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione, né diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 8: ORGANI SOCIALI

Gli organi dell’Associazione sono:

– L’Assemblea dei soci;

– Il Consiglio Direttivo;

– Il Presidente;

– Il Vice Presidente;

– Il Collegio dei Revisori dei Conti (facoltativo);

– Il Collegio dei Probiviri (facoltativo);

– Il Comitato Scientifico.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

Art. 9: ASSEMBLEA

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione.

L’Assemblea dei soci è convocata dai soci fondatori e dai soci effettivi mediante:

– avviso scritto da inviare con e-mail agli associati, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza;

– avviso affisso nella home page del sito web dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l’adunanza.

Gli avvisi di convocazione devono contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

L’Assemblea può svolgersi anche mediante l’ausilio di strumenti telematici atti a dare certezza e sicurezza in ordine ai partecipanti ed alle modalità di espressione del voto.

L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente, o da chi ne fa le veci, almeno una volta all’anno. È presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Direttivo. Deve inoltre essere convocata:

a) quando i 2/3 (due terzi) dei componenti del Direttivo lo ritengano necessario;
b) quando lo richieda almeno un terzo dei soci.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea ordinaria:

a) elegge il Presidente;
b) elegge il Consiglio Direttivo;
c) elegge il Collegio dei Probiviri;
d) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti;
e) propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;
f) approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio Direttivo;
g) ratifica annualmente l’importo della quota sociale di adesione deliberata dal Consiglio Direttivo;
h) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
i) ratifica i regolamenti interni di funzionamento dell’associazione deliberati dal Consiglio Direttivo;
l) nomina i soci benemeriti;
m) approva il programma annuale dell’Associazione.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, vengono prese a maggioranza dei presenti e/o rappresentati per delega; in caso di parità prevale il voto del Presidente; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

L’Assemblea straordinaria:

a) approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) dei soci;
b) scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) dei soci; durante il periodo di liquidazione rimane in carica il Collegio dei Revisori Contabili;
c) approva la fusione e trasformazione dell’Associazione, nel rispetto delle normative di settore, col voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci.
Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria, tranne nei casi sub b) e c), vengono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e/o rappresentati per delega; in caso di parità prevale il voto del Presidente; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto e può presentare una sola delega in sostituzione di un socio non amministratore.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto da un componente dell’Assemblea appositamente nominato dal Presidente. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione.

Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne, a proprie spese, una copia.

Art. 10: CONSIGLIO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea e composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri, rieleggibili. Il Consiglio dura in carica cinque anni. In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della maggioranza dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vice Presidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.

Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste le seguenti figure: il Presidente (eletto direttamente dall’Assemblea), uno o più Vice Presidenti ed il Tesoriere (eletti nell’ambito del Consiglio Direttivo stesso).

La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata dalla maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo stesso o dal Collegio dei Revisori dei Conti. La convocazione è effettuata con email almeno dieci giorni prima della seduta. Il Presidente nomina tra i componenti del Consiglio un segretario verbalizzante.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

Le riunioni del Consiglio possono svolgersi anche mediante l’ausilio di strumenti telematici atti a dare certezza e sicurezza in ordine ai partecipanti ed alle modalità di espressione del voto.

Il Consiglio Direttivo:

compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
elegge al suo interno il/i Vice Presidente/i e il Tesoriere;
redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;
redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;
ammette i nuovi soci;
esclude i soci salva successiva ratifica dell’Assemblea ai sensi dell’art. 7 (sette) del presente statuto;
delibera in merito alle convenzioni con altri enti o soggetti;
assume eventualmente del personale;
ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza;
conferisce incarichi meramente istruttori ad alcuni suoi membri o anche a consulenti esterni;
istituisce sedi secondarie, delegazioni, uffici e rappresentanze dell’Associazione, in Italia e all’estero;
delega eventualmente taluni suoi poteri ai Delegati periferici;
propone all’Assemblea le modifiche statutarie;
approva e presenta all’Assemblea i regolamenti interni di funzionamento dell’Associazione;
delibera e presenta all’Assemblea la quota annuale sociale di adesione all’Associazione;
nomina i componenti del Comitato Scientifico dell’associazione, con indicazione della durata della nomina ed eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.
Art. 11: PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE

Il Presidente dura in carica cinque anni ed ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea. Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.

Convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.

Dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Tesoriere.

In caso di impossibilità, impedimento o delega scritta del Presidente, il Vice Presidente ne fa le veci. Il fatto stesso che il Vice Presidente agisca in nome ed in rappresentanza dell’Associazione attesta di per sé l’assenza, l’impedimento o la delega scritta del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento o responsabilità in merito.

In caso di dimissioni del Presidente, il Vice Presidente più anziano o, in mancanza, il Consigliere più anziano assumerà la posizione di Presidente in attesa di ricostruire al più presto gli organi statutari.

Art. 12: TESORIERE

Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei Conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili. Infine, al Tesoriere spetta il compito di redigere i verbali del Consiglio direttivo e dell’Assemblea e di supportare il Presidente nella gestione amministrativa, nel complesso, dell’Associazione.

Art. 13: COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo amministrativo-finanziario.

L’Assemblea elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, anche fra persone estranee all’Associazione. E’ composto da cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, i quali durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. La carica di Revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e/o Probiviro. I membri del Collegio scelgono nel loro ambito il Presidente.

Le riunioni del Collegio possono svolgersi anche mediante l’ausilio di strumenti telematici atti a dare certezza e sicurezza in ordine ai partecipanti ed alle modalità di espressione del voto.

I Revisori dei Conti: sorvegliano il buon andamento amministrativo dell’Associazione; verificano l’osservanza dello statuto e degli eventuali regolamenti e ne suggeriscono, al Consiglio ed all’Assemblea, la riforma ove ne riscontrino la necessità; curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti; su invito del Presidente possono partecipare alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola, ma senza diritto di voto; verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri. Inoltre, l’adozione del conto consuntivo annuale e del conto di previsione per l’esercizio futuro devono essere obbligatoriamente accompagnati da una relazione dei Revisori dei Conti, che andrà letta e discussa in seno all’Assemblea di approvazione. A tale scopo il Collegio si riunisce almeno due volte all’anno.

Delle proprie riunioni il Collegio redige verbale da trascrivere in apposito libro.

I componenti del Collegio non possono in alcun modo essere retribuiti, ma avranno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata: la relativa documentazione per il rimborso viene consegnata dal componente del Collegio al Tesoriere il quale, dopo aver avuto il mandato del Consiglio Direttivo effettua acconti in anticipo, saldi, rimborsi e li registra nel bilancio consuntivo.

Art. 14: COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri costituisce l’organo interno di garanzia con il compito di esaminare tutte le controversie tra i soci, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi.

Il Collegio giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure. Il lodo emesso è inappellabile, fermo restando quanto previsto dal codice civile.

L’Assemblea elegge il Collegio dei Probiviri, anche fra persone estranee all’Associazione. E’ composto da cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, i quali durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. La carica di Probiviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e/o Revisore dei Conti. I membri del Collegio scelgono nel loro ambito il Presidente. Sono deferite ai Probiviri le controversie circa l’applicazione e l’interpretazione del presente Statuto e possono disporre la decadenza dalle cariche per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse. Su invito del Presidente, i Probiviri possono partecipare alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

Le decisioni dei Probiviri sono assunte sulla base delle normative statutarie nonché di criteri di deontologia associativa.

La costituzione del Collegio, che è valida con la presenza di almeno tre dei suoi cinque componenti, deve avvenire entro 15 (quindici) giorni dalla presentazione del ricorso e la pronuncia deve avvenire entro 30 (trenta) giorni dalla costituzione del Collegio, salvo proroga concordata tra le parti.

Le riunioni del Collegio possono svolgersi anche mediante l’ausilio di strumenti telematici atti a dare certezza e sicurezza in ordine ai partecipanti ed alle modalità di espressione del voto.

I componenti del Collegio non possono in alcun modo essere retribuiti, ma avranno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata: la relativa documentazione per il rimborso viene consegnata dal componente del Collegio al Tesoriere il quale, dopo aver avuto il mandato del Consiglio Direttivo, effettua acconti in anticipo, saldi, rimborsi e li registra nel bilancio consuntivo.

Art. 15: COMITATO SCIENTIFICO

II Comitato Scientifico, eventualmente nominato dal Consiglio Direttivo, ha funzioni tecnico-consultive e propositive ed è composto, oltre che dal Presidente dell’Associazione, da un minimo di cinque ad un massimo di quindici membri appartenenti ad enti o istituti universitari o alla pubblica amministrazione, nonché scelti tra esponenti significativi del mondo imprenditoriale, comunque, particolarmente esperti nel campo economico e sociale.

I componenti del Comitato Scientifico sono necessariamente Soci dell’Associazione, rientranti in una delle categorie di cui all’art. 4 del presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo fissa le modalità di funzionamento dello stesso, nominandone i componenti e stabilendone la durata e I’eventuale ammontare del rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

Art. 16: DELEGATI PERIFERICI

È facoltà del Consiglio Direttivo, quando ne ravvisi l’opportunità, nominare Delegati Nazionali (all’estero), Regionali (con competenza territoriale per una o più regioni) o Delegati Provinciali.

I Delegati dovranno essere soci dell’Associazione e avere effettiva residenza o cittadinanza nella Nazione, Regione o Provincia per la quale vengono nominati. Durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati. Comunque decadono dalla carica con la scadenza del Consiglio Direttivo. Nell’ambito della loro competenza territoriale, coordinano ogni iniziativa per il migliore raggiungimento degli scopi dell’Associazione, ferme restando le prerogative, poteri e responsabilità statutarie e di legge del Presidente, dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.

I Delegati nazionali partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma non detengono diritto di voto e la loro presenza non è conteggiata ai fini del quorum di validità delle singole riunioni. Detengono diritto di voto e la loro presenza è conteggiata ai fini del quorum di validità delle singole riunioni solo in caso di deliberazione su argomenti direttamente attinenti al territorio per il quale hanno delega.

Art. 17: PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

Il patrimonio è costituito dalle disponibilità monetarie di cassa e su conto corrente, da tutti gli investimenti in strumentazioni, tecnologie, software, impianti e beni mobili e immobili acquisiti ai fini di realizzare gli scopi sociali.

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’Associazione provengono da:

a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali ad es. feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
I beni ricevuti e le rendite delle donazioni e dei lasciti testamentari verranno esclusivamente destinati al conseguimento delle finalità previste dal presente statuto.

L’Associazione è tenuta per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche di cui alle precedenti lettere b), c), d), e), nonché, per le risorse economiche di cui alla lettera g), della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all’articolo 22 della L. 383/2000.

Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione.

I fondi dell’Associazione non potranno essere investiti in forme che prevedano la corresponsione di un interesse.

Ogni mezzo che non sia in contrasto con il Regolamento interno e con le leggi dello Stato Italiano potrà essere utilizzato per appoggiare e sostenere i finanziamenti all’Associazione e arricchire il suo patrimonio.

Art. 18: BILANCIO

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.

Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto. L’esercizio solare coincide con l’anno solare.

L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 (trenta) aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ll bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese e con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.

E’ vietata la distribuzione agli associati, anche in forma indiretta, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli utili o gli avanzi di gestione sono reinvestiti esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 19: MODIFICHE STATUTARIE

Il presente Statuto è modificabile con le maggioranze di cui all’art. 9. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali, con i Regolamenti interni e con la Legge italiana e con la normativa Europea in materia.

Art. 20: SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati con le maggioranze di cui all’art. 9 (nove).

L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio residuo, in caso di scioglimento, cessazione o estinzione dell’Associazione, sarà effettuata ad altra associazione con finalità analoghe o di pubblica utilità, sentita l’Agenzia per le Onlus (organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. n. 662/1996), salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e dipendenti della stessa.

Art. 21: FORO COMPETENTE

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto sarà devoluta in via esclusiva al Tribunale di Lecce.

Art. 22: RESPONSABILITA’

L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. L’Associazione nel suo complesso può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’Associazione stessa. Allo stesso modo possono assicurarsi i singoli soci o dipendenti, ivi compresa la possibilità di assicurazione per infortuni e malattia.

Art. 23: DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto ciò che non è espressamente previsto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.